Genova, la nuova porta digitale d’Europa
Genova si sta affermando come nodo strategico della connettività digitale nel Mediterraneo, grazie allo sviluppo di nuove infrastrutture tecnologiche che rafforzano il ruolo del capoluogo ligure nel panorama internazionale. Attualmente, oltre mille chilometri di fibra ottica collegano Genova alla Sicilia attraverso la rete di ultima generazione di Unitirreno, contribuendo a creare un sistema efficiente e capillare che consolida la città come punto di approdo italiano privilegiato per i flussi dati tra Europa, Africa, Medio Oriente e Balcani.
Un contributo decisivo proviene dal progetto BlueMed di Sparkle - società ceduta per 700 milioni di euro da Tim a Retelit e al Ministero dell’Economia – che ha preso avvio nel 2023 e che collega Genova con Francia, Grecia e Israele, oltre alle varie diramazioni nel Mediterraneo. In quest’ottica si inserisce anche l’accordo tra Sparkle e Valencia Digital Port Connect per la realizzazione del cavo sottomarino Barracuda, un’infrastruttura lunga 1.070 chilometri, che collegherà Valencia e Genova, rafforzando l’asse tecnologico tra Genova e la Spagna.
L’Italia partecipa anche al progetto Medusa, la maxi-dorsale di circa 8.700 chilometri che unirà l’Europa meridionale al Nord Africa, estendendosi poi verso l’Africa subsahariana e il Medio Oriente. Nel frattempo, Sparkle ha annunciato la realizzazione del sistema di cavi sottomarini GreenMed, che attraverserà l’Adriatico, toccando i gateway strategici di Creta e Sicilia, contribuendo ad ampliare ulteriormente la rete di connessioni tra Europa e Medio Oriente.
L’insieme di questi interventi conferma la crescente centralità di Genova nel sistema delle telecomunicazioni internazionali. La città si prepara così a competere con i principali hub europei, ponendosi come snodo digitale strategico per lo sviluppo economico e tecnologico dell’intero Mediterraneo.
A cura di Anxhela Tota
