DISTRETTO 121: IL PROGETTO PILOTA DI RIGENERAZIONE URBANA DEL CENTRO CITTA’
Valorizzare un’area urbana centralissima che, da qualche anno, sta affrontando un progressivo calo di vitalità: è questa la sfida che l’amministrazione pubblica di Genova si è posta e ha presentato al principale appuntamento immobiliare internazionale, il MIPIM di Cannes. L’ambizione è di creare un vero e proprio distretto in centro città - il Distretto 121 - che includa Piccapietra, Portoria e Pammatone, ed attribuirvi una nuova identità, che incorpori food experience, wellness, fashion, green e tecnologia.
La rivitalizzazione del cuore della città prevede un restyling architettonico, con la chiusura serale delle gallerie commerciali per garantire la pubblica sicurezza ed una serie di interventi di life design: l’installazione di nuove luci, arredi urbani e schermi a led e la realizzazione di postazioni wi-fi per smart-working e studio, oltre che un asilo di quartiere, tipo garderie, con un servizio flessibile. L’idea centrale è di promuovere una food court in Piazza Piccapietra, un distretto della moda che si estenda fino a Galleria Mazzini, un’area dedicata alle esperienze tecnologiche e un’area dedicata alla cura della persona lungo Via XII Ottobre e nella zona dell’ex Ospedale di Pammatone, al fine di rendere questi ambienti più funzionali e vivibili, nonché meglio collegati con il contesto circostante. L’edificio di principale interesse è quello della ex “Rinascente”, la cui chiusura, nel 2018, ha dato il via al declino commerciale dell’area: cruciale sarà l’esito del negoziato in corso tra Bper, proprietaria del palazzo, e l’irlandese Primark.
Il piano mira ad attuare un cambio di strategia, coinvolgendo il real estate e, soprattutto, richiamando attivamente investitori di qualità, nazionali ed internazionali, tramite considerevoli agevolazioni contributive e burocratiche: il Comune è all’opera per bandire la gara. L’auspicio è che questo modello di marketing territoriale e rigenerazione urbana innovativo rappresenti la chiave per il successo del progetto, che potrebbe diventare un vero modello per il futuro di Genova.
