stadio Luigi Ferraris al futuro

Futuro dello Stadio Luigi Ferraris: il progetto prende forma

21/04/2026

Nelle scorse settimane, in commissione consiliare comunale, si è discusso del futuro dello stadio Luigi Ferraris, con la partecipazione della sindaca Silvia Salis, del vicesindaco Alessandro Terrile e degli assessori competenti, affiancati dall’architetto Hembert Penaranda.

L’intervento mira a trasformare il Ferraris in un moderno polo multifunzionale, capace di ospitare competizioni calcistiche internazionali grazie all’adeguamento alla categoria 4 UEFA, ma anche concerti ed eventi di rilievo.

Accanto alla funzione sportiva, il progetto prevede spazi dedicati a servizi pubblici, al tempo libero e alla tutela della salute, rafforzando il ruolo dello stadio come luogo urbano vissuto quotidianamente.

Sono previste aree commerciali specializzate, come negozi di merchandising e centri di medicina sportiva, con l’esclusione di grandi strutture alimentari, scelta pensata per tutelare il commercio di prossimità.

All’interno dell’impianto troveranno spazio anche i musei di Genoa e Sampdoria, skybox, scale panoramiche e oltre 2.000 metri quadrati dedicati ad attività per il tempo libero.

Nel corso del dibattito sono emerse alcune preoccupazioni espresse dai commercianti della zona, legate al possibile impatto economico delle nuove funzioni previste. La sindaca ha tuttavia rassicurato quest'ultimi, sottolineando che le attività saranno strettamente legate al mondo sportivo e non entreranno in concorrenza diretta con il tessuto commerciale esistente, con particolare attenzione anche a servizi a valenza sociale, come un centro medico sportivo dedicato ai bambini.

Dal punto di vista strutturale, il progetto prevede una riduzione dei posti a sedere da 33.205 a 31.603, in linea con standard di sicurezza più elevati. A fronte di questa diminuzione, miglioreranno comfort e visibilità, grazie all’aumento della profondità delle gradinate da 60 a 70 centimetri.

Sul piano economico, il progetto contempla la concessione dell’impianto in diritto di superficie per 99 anni alle società Genoa e Sampdoria, a fronte di un investimento complessivo di 100 milioni di euro. I primi 50 anni sono previsti a canone gratuito, mentre per i successivi è stabilito un canone annuo di 1 milione di euro.

L’idea è quella di uno stadio che non sia solo un impianto sportivo, ma un luogo vissuto ogni giorno, capace di generare valore economico, sociale e urbano per tutta Genova, nel rispetto della sua storia e della sua identità. 

 

Redatto da: Alessia Malfatto

Ultimo aggiornamento 21/04/2026
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