FITUR 2026 di Madrid: riflettori puntati sulla Liguria
Dal 21 al 26 gennaio Madrid ha ospitato la FITUR 2026, la Fiera Internazionale del Turismo, ormai largamente riconosciuta come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama turistico mondiale che offre contesti di confronto per il turismo e il settore MICE a livello globale. A questa importante manifestazione ha preso parte, naturalmente, anche l’Italia, che quest’anno ha scelto di dedicare uno stand interamente alla Liguria.
Nel contesto madrileno, la Liguria si è presentata come una regione ricca di sfaccettature: un territorio dove il mare dialoga costantemente con borghi storici, dove la cucina è profondamente legata alla cultura e alle persone, un luogo dove non mancano mai nuove esperienze da vivere.
L’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, ha commentato la partecipazione all’evento sottolineando come «l’obiettivo sia rafforzare le relazioni, intercettare nuovi flussi turistici e raccontare la Liguria come una destinazione profondamente mediterranea, capace di parlare un linguaggio internazionale». Lo stand della città di Genova, ospitato all’interno dello spazio Enit, ha registrato una grande affluenza di pubblico, accogliendo anche i Reali di Spagna.
All’interno dell’offerta presentata alla FITUR ha trovato spazio anche la grande mostra monografica “Van Dyck l’europeo”, dedicata al pittore fiammingo Antoon Van Dyck, in programma a Genova dal 20 marzo al 19 luglio 2026. Un evento che si inserisce a pieno titolo nel racconto della Liguria come destinazione culturale d’eccellenza e che rafforza il ruolo di Genova come storico crocevia di scambi non solo commerciali, ma anche artistici.
Durante la conferenza “Viaggio nelle meraviglie di Genova”, l’assessora al Turismo e al Marketing territoriale, Tiziana Beghin, ha evidenziato la capacità del Comune di integrare asset culturali e progetti innovativi. «Questa missione – ha dichiarato – ribadisce l’efficacia dell’azione strategica internazionale avviata con determinazione nel giugno 2025 a New York. Oggi non siamo più una meta all’ombra delle grandi capitali, ma una destinazione imperdibile».
A cura di Anxhela Tota
