Genova amplia il catalogo delle aree da rigenerare: nuove opportunità per investitori e imprese

13/10/2026
L’ex Birrificio di via Berno e l’ex stabilimento Saden entrano nel programma comunale dedicato al recupero degli immobili dismessi e sottoutilizzati. Salgono così a 34 gli ambiti individuati sul territorio cittadino.
Genova rafforza la propria strategia di rigenerazione urbana e amplia il portafoglio di opportunità rivolto a investitori, imprese e operatori economici.
Con l’inserimento dell’ex Birrificio di via Berno, nel quartiere di San Fruttuoso, e dell’ex stabilimento Saden, a Pontedecimo, comprensivo del compendio adiacente, salgono a 34 le aree dismesse o sottoutilizzate individuate dal Comune di Genova e promosse attraverso la Genoa Business Unit.
L’obiettivo è favorire il recupero del patrimonio immobiliare esistente, attrarre nuovi investimenti e accompagnare la realizzazione di progetti capaci di generare sviluppo economico, occupazione e nuove funzioni per i quartieri.
Due nuovi ambiti per la rigenerazione urbana
L’inserimento dei due complessi dà continuità al percorso avviato dall’Amministrazione comunale per valorizzare edifici e aree che hanno avuto un ruolo significativo nella storia produttiva della città e che oggi possono diventare nuove occasioni di sviluppo.
I due ambiti presentano caratteristiche differenti, ma condividono un importante potenziale di trasformazione:
  • l’ex Birrificio di via Berno, situato nel quartiere di San Fruttuoso;
  • l’ex stabilimento Saden, a Pontedecimo, insieme al compendio immobiliare adiacente.
Le due nuove opportunità si aggiungono alle aree già inserite nel catalogo comunale, offrendo agli operatori un quadro sempre più ampio e articolato di immobili da recuperare e valorizzare.
«Il futuro di Genova passa anche dalla capacità di rimettere in uso luoghi che hanno fatto parte della sua storia produttiva e che oggi possono accogliere nuove opportunità di lavoro e sviluppo. L’obiettivo è partire dal patrimonio esistente, favorirne il recupero e accompagnare investimenti che portino benefici concreti alla città e a chi la abita. L’inserimento di questi nuovi ambiti amplia questo percorso, che intendiamo portare avanti mantenendo una salda guida pubblica», dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis.
Recuperare il patrimonio esistente per creare nuovo valore
La rigenerazione degli immobili dismessi rappresenta una leva strategica per lo sviluppo sostenibile di Genova. Recuperare spazi oggi privi di funzione consente di limitare il consumo di suolo, migliorare la qualità urbana e creare nuove opportunità per attività produttive, servizi e iniziative imprenditoriali.
La riattivazione di questi luoghi può inoltre contribuire alla trasformazione dei quartieri, migliorandone l’attrattività e generando ricadute positive per cittadini, imprese e comunità locali.
«Per chi vive accanto a uno spazio in disuso, la possibilità che torni ad avere una funzione migliora la qualità della vita e le prospettive dell’intero quartiere. Il nostro compito è agevolare queste trasformazioni, mantenendo una guida pubblica», aggiunge la sindaca.
Un percorso costruito attraverso il confronto con il territorio
L’ampliamento del catalogo nasce anche dal percorso di ascolto e partecipazione promosso dall’Amministrazione comunale. Le osservazioni raccolte hanno consentito di integrare la ricognizione iniziale e di individuare ulteriori ambiti con un significativo potenziale di recupero.
Il provvedimento recepisce i contributi emersi durante il percorso di partecipazione dedicato alla rigenerazione urbana, integra il censimento comunale con i due nuovi complessi e approva definitivamente la perimetrazione degli ambiti di intervento individuati sul territorio cittadino.
«Facendo seguito alle osservazioni pervenute, abbiamo inserito questi due nuovi ambiti di intervento tra quelli destinati al riuso e al recupero. È la testimonianza di quanto sia importante ascoltare il territorio per creare strumenti urbanistici funzionali e realmente al servizio di cittadini e imprese», afferma l’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola.
Un catalogo al servizio di investimenti e nuove progettualità
Con questo aggiornamento, Genova consolida un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra Amministrazione pubblica, proprietà, imprese e investitori.
La mappatura delle aree dismesse o sottoutilizzate consente di rendere più accessibili le informazioni sugli immobili disponibili, valorizzarne le potenzialità e facilitare l'incontro tra le esigenze del territorio e le proposte degli operatori economici.
Il catalogo si conferma così uno strumento operativo per accompagnare nuovi investimenti e promuovere interventi coerenti con le vocazioni produttive, economiche e urbane della città.
Ultimo aggiornamento 13/10/2026
Contatti