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“Begato, la rigenerazione urbana come modello per il futuro

24/08/2026

La trasformazione di Begato rappresenta un importante esempio di rigenerazione urbana basato sul recupero del patrimonio esistente, con l'obiettivo di migliorare le condizioni abitative e la qualità della vita dei residenti. L'intervento più significativo ha interessato le cosiddette "Dighe", grandi complessi di edilizia popolare che nel tempo avevano favorito situazioni di isolamento e disagio sociale.

Circa 500 famiglie sono state ricollocate in diversi quartieri della città, mentre al posto delle vecchie strutture sono stati realizzati edifici di dimensioni più contenute e maggiormente integrati nel tessuto urbano. Agli assegnatari degli alloggi pubblici è stata, inoltre, offerta la possibilità di riscattare la propria abitazione e diventarne proprietari.

Il progetto si fonda su un approccio di abitare sostenibile, valorizzando il patrimonio esistente e dimostrando come la rigenerazione possa valorizzare aree già edificate senza ulteriore consumo di suolo, affiancando alle abitazioni servizi essenziali come scuole, negozi, parchi, impianti sportivi e spazi di aggregazione.

Questo modello può offrire un’opportunità anche per i borghi dell'entroterra ligure, dove il contrasto allo spopolamento richiede investimenti in trasporti, servizi, attività economiche e infrastrutture digitali. In tale contesto, il lavoro da remoto sta già contribuendo ad attrarre nuovi residenti: nell'entroterra imperiese alcune famiglie provenienti da Germania, Olanda e Danimarca hanno scelto di trasferirsi per coniugare attività professionale e qualità della vita.

L'esperienza di Begato evidenzia come la riqualificazione degli spazi esistenti, accompagnata da servizi e opportunità, possa favorire la nascita di quartieri più vivibili e inclusivi. Un modello di rigenerazione urbana che può essere replicato a livello nazionale, collocando Genova tra le città più avanzate nella promozione di una nuova qualità dell'abitare, fondata su inclusione sociale, accessibilità ai servizi e sostenibilità.”

A cura di Rebeca Burgos

 

Ultimo aggiornamento 24/08/2026
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