“Genova rafforza il monitoraggio dei viadotti: sensori e intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva
Genova compie un nuovo passo verso la trasformazione in una smart city, introducendo un sistema avanzato di monitoraggio continuo delle infrastrutture basato su sensori, analisi dei dati e intelligenza artificiale. Il progetto prevede l'installazione di una rete permanente di sensori su tre viadotti cittadini: il viadotto Castagna di corso Europa, il ponte di via De Sanctis a Prà e il viadotto di via Vallecrosia a Voltri. Si tratta delle prime strutture della città dotate di dispositivi permanenti per il controllo delle condizioni strutturali. La tecnologia è stata sviluppata da Displaid, startup deep tech nata nel 2023 come spin-off del Politecnico di Milano, specializzata nel monitoraggio predittivo di ponti e viadotti.
L'installazione, finanziata con risorse comunali, è stata completata nell'arco di pochi giorni senza interrompere la circolazione veicolare. Il sistema utilizza sensori wireless applicati direttamente alle strutture, in grado di analizzare le vibrazioni degli impalcati, misurare le inclinazioni di piloni e travi e rilevare eventuali variazioni della rigidezza, indicatori che possono segnalare fenomeni di degrado nelle fasi iniziali. I dati raccolti vengono trasmessi in tempo reale a una piattaforma digitale che consente un'analisi continua delle condizioni delle opere. Grazie all’intelligenza artificiale, in presenza di anomalie, i tecnici possono intervenire tempestivamente con approfondimenti e valutazioni mirate, migliorando l'efficacia della gestione infrastrutturale.
L'obiettivo è sviluppare un modello di manutenzione predittiva, affiancando alle tradizionali ispezioni periodiche un controllo costante delle condizioni effettive delle infrastrutture, al fine di consentire programmare gli interventi in modo più efficiente, ottimizzare risorse e tempi ed individuare criticità nelle fasi iniziali. L'intervento assume particolare rilievo considerando le dimensioni del patrimonio infrastrutturale cittadino. Il censimento realizzato dagli uffici comunali ha individuato 679 tra ponti e impalcati, per un totale di 2.948 campate. Le ispezioni hanno finora consentito di classificare 629 strutture, delle quali il 38,96% rientra complessivamente nelle classi di attenzione alta e medio-alta.
Il monitoraggio dei primi tre viadotti rappresenta quindi un primo passo verso una gestione sempre più tecnologica e preventiva delle infrastrutture genovesi. L'adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio delle infrastrutture conferma la volontà di Genova di investire in soluzioni innovative a supporto della sicurezza urbana, creando al tempo stesso opportunità di collaborazione con imprese ad alto contenuto tecnologico e rafforzando il ruolo della città come laboratorio di innovazione applicata alle infrastrutture e alla gestione del territorio.”
A cura di Rebeca Burgos
