Nuova Diga Foranea


Nuova diga foranea

Nasce la nuova Genova. La città che da 2000 anni è crocevia di commerci e scali tra Europa, Africa e Oriente si prepara a giocare un ruolo sempre più importante a livello globale. La nuova Diga Foranea, porta di accesso al Porto di Genova, è oggi il cantiere infrastrutturale più avanzato tra le grandi opere della città.

Con un investimento di circa 1,4 miliardi di euro, la nuova diga foranea rappresenta il più grande intervento mai realizzato per il potenziamento della portualità italiana, destinato a trasformare profondamente il porto di Genova, restituendogli piena competitività ed efficienza e preparandolo ad accogliere i traffici marittimi del futuro.

Il progetto prevede la parziale demolizione della diga foranea esistente e la realizzazione di una nuova struttura lunga circa 6 km, posizionata a circa 450 metri dalla linea di costa e fondata fino a -50 metri sotto il livello del mare — una delle profondità maggiori al mondo mai sperimentate per un'opera di questo tipo. Il nuovo assetto consentirà l'ampliamento del canale di accesso al bacino di Sampierdarena con il raddoppio dell'imboccatura di levante, la realizzazione di un avamporto con diametro di evoluzione di circa 800 m e una nuova imboccatura a Ponente adeguata alle navi portacontainer di ultima generazione. Una volta completata, l'infrastruttura permetterà l'accesso in sicurezza a navi lunghe fino a 400 metri e capaci di trasportare fino a 25.000 container.

Dati previsionali

Il programma di investimenti nei Ports of Genoa comporterebbe, per l’Italia, un aumento della produzione di 7,6 miliardi di euro, del valore aggiunto di 3,2 miliardi di euro e dell’occupazione di 55 mila unità di lavoro nell’intero periodo di esecuzione delle opere. 

Le portacontainer in grado di accedere in sicurezza al bacino di Sampierdarena del porto di Genova non superano una portata di 14.000 TEUs, a causa delle ridotte dimensioni del canale. Questo significa che in un contesto in cui sono sempre più numerose le navi di dimensioni crescenti, lunghe fino a 400 metri, e in proiezione fino a 450 metri, il porto di Genova non è in grado di giocare fino in fondo il proprio ruolo. 

L’analisi costi benefici effettuata dall’AdSP in previsione della realizzazione della nuova diga dimostra che sulle rotte oceaniche saranno impiegate massicciamente navi di maggiori dimensioni

I maggiori porti europei, competitor dei Ports of Genoa, hanno intrapreso le necessarie attività per poter accogliere le navi di ultima generazione.
Con lo sviluppo di questa area strategica dello scalo, anche il porto di Genova potrà mantenere una posizione dominante nel panorama portuale nazionale

Il cantiere oggi

L'opera procede in due fasi consecutive. La Fase A, avviata nel maggio 2024, prevede la posa in mare di 73 cassoni cellulari per un fabbisogno di riempimento di circa 2.400.000 metri cubi di materiale. Il cantiere ha superato la metà del percorso: a fine luglio 2026 sono stati posati 27 cassoni, per uno sviluppo complessivo dell'opera di oltre 1.200 metri. Il consolidamento dei fondali procede con la tecnica innovativa del “Blanket Method”. Il progetto coinvolge oggi circa 1.000 persone tra personale diretto e di terzi.

A dicembre 2025 è stato aggiudicato anche l'appalto per la Fase B dell'opera, che consentirà di ampliare lo spazio navigabile lungo l'intero canale di Sampierdarena, riducendo le interferenze alla navigazione e garantendo l'accesso a tutti i terminal portuali di ponente.

Fase A
Cosa realizza Nuovo canale di ingresso da levante, parallelo a quello esistente; ampliamento del cerchio di evoluzione del bacino di Sampierdarena
Cassoni cellulari 73
Aggiudicatario Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild (aggiudicazione ottobre 2022)
Stato lavori In corso dal maggio 2024. A fine luglio 2026: 27 cassoni posati, opera a oltre 1.200 metri di sviluppo
Tempistiche Posa cassoni prevista entro fine 2027
Fase B
Cosa realizza Ampliamento dello spazio navigabile lungo l'intero canale di Sampierdarena; accesso a tutti i terminal di ponente
Cassoni cellulari Non ancora comunicato ufficialmente
Aggiudicatario RTI RCM Costruzioni (capogruppo), Consorzio Integra, Sales SpA — circa 435 milioni di euro
Stato lavori Appalto aggiudicato, avvio delle attività nel corso del 2026
Tempistiche Completamento complessivo dell'opera atteso tra fine 2027 e inizio 2028
Salvaguardia ambientale

Tra le azioni più innovative del progetto rientra la tutela delle gorgonie e di altre biocenosi marine di pregio, fondamentali per l'equilibrio degli ecosistemi di fondale. Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio delle specie sensibili, in primo luogo i tursiopi: gli esemplari in condizioni di criticità vengono temporaneamente trasferiti all'Acquario di Genova, per poi essere reintrodotti in mare al termine dei lavori.

Un modello di economia circolare

La nuova diga foranea è stata concepita secondo un modello di economia circolare che coordina i lavori con gli altri grandi cantieri del porto di Genova, tra cui il Tunnel Subportuale. La diga diventa così punto di destinazione di oltre 5 milioni di metri cubi di materiali di scavo e demolizione, riducendo il ricorso alle discariche, i costi di approvvigionamento e le emissioni legate al trasporto su gomma.

Indirizzo: 
Genova