
- 30 Lug, 2021
- Mobilità e trasporti
Il tunnel sottomarino di Genova è una delle principali opere infrastrutturali della città, progettata per migliorare la mobilità urbana e ridurre la congestione del traffico. La nuova infrastruttura rappresenterà un’alternativa alla Sopraelevata e creerà un collegamento diretto tra Ponente e Levante, permettendo di trasferire parte del traffico nel sottosuolo e rendere più fluidi gli spostamenti lungo l’asse Est-Ovest. Il progetto risponde alla crescita dei flussi di traffico degli ultimi decenni e alla trasformazione della città, dal Porto Antico fino al nuovo Waterfront di Levante.
Il Tunnel Subportuale avrà una lunghezza complessiva di circa 4 km e si svilupperà da San Benigno fino alla Foce, passando sotto il bacino portuale. L’opera, in capo ad ASPI, permetterà non solo di migliorare la viabilità, ma anche di liberare e riqualificare spazi in superficie, migliorando il rapporto tra la città e il mare. Nei punti in cui il tunnel tornerà in superficie saranno realizzati tre nuovi parchi, progettati dallo Studio Renzo Piano Building Workshop: il Parco della Lanterna, che diventerà una nuova porta verso il centro urbano; il Parco delle Mura, pensato per ricucire il collegamento tra porto e città attraverso nuovi spazi verdi; e il Parco della Foce, che prolungherà le aree verdi del Waterfront di Levante, contribuendo alla realizzazione del più grande parco urbano di Genova.
I lavori preparatori sono iniziati nel novembre 2023, con una durata complessiva prevista di circa sei anni. Le attività preliminari sono in gran parte completate o in fase avanzata: il Lotto A0 è stato completato, mentre il Lotto A, relativo soprattutto agli imbocchi di San Benigno e viale Brigate Partigiane, ha raggiunto circa il 60% di avanzamento secondo i dati forniti. Sono già terminate alcune demolizioni nell’area della Lanterna, mentre il nuovo viadotto tra Etiopia e San Benigno è quasi ultimato. Anche la nuova galleria ferroviaria artificiale è prossima al completamento. Proseguono inoltre gli interventi sul rio San Bartolomeo e la preparazione delle aree necessarie per lo scavo vero e proprio del tunnel.
Grande attenzione è dedicata anche alla sostenibilità ambientale. I materiali provenienti dagli scavi saranno, quando possibile, riutilizzati in altri cantieri, riducendo il ricorso alle discariche, i costi e il traffico legato al trasporto dei materiali. Una volta completato, il tunnel sarà dotato di moderni sistemi di sicurezza e consentirà di alleggerire il traffico in superficie, recuperare nuovi spazi pubblici e verdi e ripensare in futuro il ruolo della Sopraelevata, contribuendo a creare una Genova più moderna, vivibile e meglio collegata.

